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La leggenda di Jim Thompson

Jim Thompson era un americano dalla storia complessa e intrigata. Nasce nel 1906 a Greenville, USA. La sua carriera lavorativa inizia subito in quanto non riusci a completare gli studi universitari.

La sua storia

Nel 1941, si arruolò nel reggimento del Delaware, esercito militare degli Stati Uniti. Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, è stato trasferito in un avamposto militare a Fort Monroe, Virginia. Mentre era qui, ha avuto modo di conoscere il sottotenente Edwin Nero, un laureato fresco presso l’Accademia Militare degli Stati Uniti, West Point. Proprio Edwin Nero, lo ha incoraggiato a unirsi l’Ufficio dei Servizi Segreti. Da li nasce la sua carriera all’interno degli uffici più ambiti da tutti i militari. Diversi furono le missioni assegnate a lui di cui la guerra civile nel Nord Africa durante la colonia Francese, Italia durante i primi anni del Fascismo, Sri Lanka durante la guerra in aiuto alle forse Thailandesi, Thailandia dopo la seconda guerra mondiale.

Dal comando centrale dei servizi segreti gli venne ordinato di rimanere in Thailandia è organizzarsi per aprire un ufficio satellite, per il controllo dell’area asiatica. Grazie anche all’allora ambasciatore americano a Bangkok, Thompson riuscì in breve tempo a soddisfare le richieste dei superiori. Solo nel 1946 dopo la fine della guerra mondiale, decise di lasciare l’arma. Un po innamorato dalle bellezze naturali Thailandesi, decise di investire il suo tempo e denaro ad una attività privata. In poco tempo la sua azienda di seta divenne la più produttiva dei tempi, talmente era stato forte il suo successo che gli venne dato il sopranome del Re della seta ( the Thai Silk King). La sua vecchia residenza a Bangkok è ancora visitabile, all’interno si possono vedere la sua ricca privata collezione di antiquariato di valore acquistato in diversi paesi asiatici di cui anche dalla Malesia.

La Malesia era uno dei suoi paesi preferiti è luogo dove ogni anno passava le sue vacanze pasquali. La sua destinazione preferita era Cameron Highlands, grazie al clima del luogo fresco rispetto a tutto il resto del Sud Est Asiatico. Cameron era stata ribattezzata la Little England, luogo di soggiorno di numerosi inglesi che facevano di Cameron il luogo preferito dove passare i propri weekend lontani dalle città calde come Kuala Lumpur, Kuala Kangsar, Ipoh e Taiping.

Il mistero

Correva l’anno 1967, come abitudine Jim Thompson affitto il suo bungalow preferito, Moonlight Bungalow a Tanah Rata (Cameron Highlands). In questa occasione era in compagnia del suo grande amico dottor Ling Tien Gi, un chimico di Singapore e la sua consorte Helen Ling, sua moglie caucasica nata anche lei in America.

La Domenica di Pasqua, 26 marzo, tutti e tre parteciparono alla santa messa della chiesa di….ora la scuola primaria di Cameron Highlands. Finita la celebrazione tornarono al Bungalow per il pranzo.

Pieno dal pasto, alle ore 15:30 Thompson decise di fare una passeggiata da solo nella foresta circostante al loro bungalow. Da li inizia il mistero irrisolto di Jim Thompson. Scomparso nel nulla. Nessuna traccia, nessun corpo, nessun testimone. Solo informazioni discrepanze dei coniugi di Singapore.

Quel periodo erano anni difficili per la Malesia conosciuto come gli anni dell’emergenza Malese. Una giovane nazione appena nata e con seri problemi sociali da risolvere, di cui il movimento comunista guidato da Ching Peng che spargeva terrore in tutto il paese. Cameron era uno dei luoghi dove la battaglia fu più sanguigna.

Ipotesi

Ora dalle tante ipotesi del mistero irrisolto, si pensa al suo rapimento da parte dei ribelli comunisti e alla sua uccisione. Purtroppo non ci sono fatti eclatanti che potrebbero confermare questa ipotesi. Ma ricordiamoci il passato di Thompson come 007 degli Stati Uniti. Effettivamente il dubbio ci può stare. La seconda e la terza ipotesi sono poco credibili. Una tigre o un indigeno che uccide Thompson? Se si, come mai in tanti anni non si è riuscito a trovare nessuna traccia. Tra l’altro Thompson era una persona addestrata dall’ esercito militare per superare numerosi test di sopravvivenza nella foresta,  prima e durante il suo soggiorno in Asia. Quindi la foresta non comportava un mistero per lui, ansi era al suo completo agio.

La sua ricerca venne intitolato dal quotidiano locale come la più grande caccia all’uomo nella storia della Malesia. L’esercito arrivo il 28 Marzo con attrezzatura necessaria alla missione come walkie-talkie, telefoni da campo, tende per accampamenti, pistole e fucili mitragliatori.

Nonostante il dispiego di un completo battaglione, non si trovo ne anche un capello. Preoccupati della situazione la sua azienda di seta fu la prima organizzazione privata a dichiarare una ricompensa per il ritrovamento di Thompson. A questa somma si aggiunsero due ulteriori premi per un totale di USD 23.000. Una bella cifra, che ha scatenato l’interesse del caso da diversi investigatori privati, tanti di loro venuti da lontano. Ma nulla, passano tre mesi è non ci sono traccie di Jim.

Il caso di Jim Thompson divenne un mistero per tanti, numerosi furono gli scrittori presi dal fascino di questa storia così strana. Tanto da pubblicare dei libri a riguardo, l’ultimo libro fu The “Mysterious” Disappearance of Jim Thompson, the Legendary Thai Silk King di Edward Roy pubblicato per la seconda edizione nel 2010.

Per chi desidera conoscere anche i personaggi che hanno conosciuto Jim di persona amici e familiari potete vedere questo breve documentario A Short Documentary about Jim Thompson prodotto dalla Fondazione a lui nominata e dalla Thai Silk Company liberamente visionabile su Youtube: http://youtu.be/F2cF7Cw2-QA

 

 

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