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La sanguisuga

Nell’immaginario di alcune persone la sanguisuga è un mostro dalle dimensioni di un gorilla, con 300 denti aguzzi come una tigre e succhiatore di litri di sangue come un vampiro. Per tanto bisogna munirsi di una corazza in assetto da guerra in modo tale da essere invulnerabili al mostro.

Ed ecco qua i turisti in assetto da Rambo: scarpe militari che arrivano fino al ginocchio, calze anti sanguisuga color verde mimetizzato, maniche lunghe che arrivano a terra, capello da safari e un lungo bastone da tirare in testa alla sanguisuga. Sembra la descrizione della brutta copia di Indiana Jones ma invece è il classico abbigliamento di alcuni turisti incontrati nei sentieri di parchi nazionali turistici. Dimenticavo un dettaglio la scia di profumo di citronella dovuto dalla doccia di Autan fatta prima di uscire per il trekking. Quel forte odore ammazzerebbe anche la zanzara elefante.

Avvolte penso che le scimmie dall’alto si fanno certe risate a vederci conciati cosi e impacciati nel muoverci in natura.

Ho scherzato un po ma con questo articolo vorrei cercare di togliervi quella fobia che si può avere nel fare un semplice trekking della foresta. Ricordiamoci sempre la foresta non è ostile a noi basta godersela senza paure ne anche della innocente e piccola sanguisuga.

Cerchiamo di conoscerla meglio allora il piccolo mostro ;-).

La sanguisuga, vive nelle foreste tropicali in zone con alto tasso di umidità. Sono attive principalmente durante la pioggia o condizioni molto umide vicino al 80%. Il periodo dove si incontrano di meno è la stagione secca. Se piove e siete nella foresta la probabilità di incontrarla è alta ma non certa.

Le sue dimensioni sono veramente piccolissime ansi alcune talmente piccole che avvolte sono difficili da vedere. Possono entrare anche dentro calzettoni e scarpe senza che uno se ne accorge talmente sono piccole.

Vi potete mimetizzare come un albero o una foglia tanto lei non ci vede bene e non sente. È il vostro calore che la attira a voi, quindi più siete coperti più emanate calore.

Fa male il suo morso? La risposta è no. Non sentite nulla, il suo bacio è anestetizzante quindi non ve ne accorgete di nulla.

In Malesia esistono diverse specie ma bene o male tutte si assomigliano per dimensioni. Comunque non poteva mancare la sanguisuga tigre, chiamata così per il suoi colori giallo e nero.

Per vostra informazione le sanguisughe sono anche un ottimo indicatore naturale per capire se la foresta sia abitata da animali o no. Come ben sapete si nutrono di sangue sopratutto di mammiferi. Per tanto la loro presenza è un fattore positivo indica che la foresta sia ancora ricca di mammiferi.

Quindi se le incontrate gioite e non urlate ;-). E un segno di vita. I sentieri turistici di tutti i parchi sono battuti giornalmente da numerose persone. L’ odore che emana l’uomo fa si che l’animale si spaventa e non si avvicina in quelle zone. Quindi no animali no sanguisughe, il concetto è semplice. Se percorrete percorsi fuori dai sentieri battuti in più ci si mette anche la pioggia be ora allora siete ideali prede per loro.

Ora dei tanti parchi che ho visitato e che visito ancora l’unico che decisamente non ci andrei di nuovo è il parco del lago Kenyr. Nonostante non ho piu fobia e paura della sanguisuga, be in quel parco devo essere sincero ma mi sono messo a correre anche io insieme al gruppo che accompagnavo. Mai visto un esercito di sanguisughe di quei livelli. Sicuramente il sentiero non era battuto e il lago Kenyr di per se non è metà conosciuta per il trekking. Le diverse volte che ci sono andato ho sempre trovato la stessa situazione.

In altri parchi nazionali più conosciuti la situazione e diversa. Qui sotto vi elenco alcuni dei parchi che visito ancora oggi sin dal 2007.

Il mio abbigliamento tipico si può definire da spiaggia, mi mancano le ciabatte. Vi assicuro che alcuni locali che fanno da guide hanno le ciabatte altri propri piedi nudi. Comunque ritornando al mio abbigliamento: pantaloncini corti magari anche quelli da calcetto o direttamente il costume da bagno, maglietta a maniche corte e scarpe da trekking. Questo abbigliamento scoperto mi facilita eventualmente a individuare il nostro piccolo amico che mi vuole baciare. A differenza di un abbigliamento troppo coperto e colorato che ne facilità la sua mimetizzazione. Costume da bagno perché come vedo una cascata mi ci butto dentro per rinfrescarmi un po.

Rimedi per toglierla dalla pelle sono tanti. I più comuni sono con il sale, sapone o con il calore di un accendino o una sigaretta. Se aveva già incominciato a succhiare sanguinerete per circa 15 minuti una volta tolta. Non urlate alla sua vista tanto non ripeto non vi sente, spaventate solo la vostra guida e tutti gli animali della foresta ;-).

Ultimo rimedio e quello di lasciarla fare una volta sazia si stacca da sola per digerire, non si muore per un morso di una sanguisuga. In mezz’ora riesce a succhiare 5 ml di sangue, non litri.

Tra l’altro se facciamo un ritorno al passato sin dall’epoca di Augusto le sanguisughe venivano utilizzate a scopi terapeutici in sostituzione del salasso. Quindi un bel salasso gratuito non può che far bene. Ansi dopo secoli e secoli che non si parlava più della sanguisuga nel mondo della medicina, grazie alla scoperta fatta da dottori tedeschi e americani vi è il loro ritorno. Ora sopratutto in USA vengono utilizzati per la cura all’artrosi al ginocchio, grazie alla loro saliva, che contiene Irudina un potente anticoagulante. 

Bene spero che sono riuscito a descrivervi questo innocente animaletto, forse ora vi è un po` più simpatico. 

Per maggiori informazioni su questo articolo potete contattare nico@orangutravel.com 

 

 

 

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