Masjid Kampung Hulu

La moschea di Kampung Hulu è una vecchia moschea della città di Malacca. È situata non distante da Jalan Tokong Emas, la cosiddetta “Harmony street” dove sorgono edifici di culto di varie religioni (vedi il tempio indù Sri Payyatha Viyanagar Moorthi e quello cinese Cheng Hoon Teng), che contraddistinguono il carattere multiconfessionale  emultietnico di Malacca e della Malesia. Non bisogna confondere questa moschea con la vicina Masjid Kampung Kling, dall’architettura e dalla collocazione storica vagamente simile.

 

Storia

La moschea di Kampung Hulu è stata costruita nel 1728 durante il periodo coloniale olandese (1641-1824). Kapitan Shamsuddin (o Samsudin) Along  si prodigò per la costruzione di un luogo di culto per la crescente popolazione musulmana nella città. Malacca ospitava sin da tempi antichi una multitudine di popoli: malay, indonesiani, indiani, cinesi, europei e ciascuno di questi gruppi aveva i propri capi-comunità, che notoriamente prendevano il titolo di “kapitan”, un termine diffuso soprattutto tra cinesi e indiani. Shamsuddin Along era infatti di origini cinesi (Shamsuddin è un nome acquisito dalla conversione all’Islam – precedentemente il suo nome era Sun Shi Lin). Durante un naufragio fu salvato da un mercantile malese che si dirigeva verso Malacca e al suo arrivo nella città abbracciò la religione islamica convinto che il suo salvataggio fu voluto dalla provvidenza divina. Questo evento segnò la propria vita e dedicò parte del suo tempo alla causa religiosa, di cui la moschea è una traccia.

 

Caratteristiche

Come altri edifici della città storica di Malacca, anche la moschea di Kampung Hulu è il frutto dell’incrocio di diverse tradizioni edilizie ed architettoniche. Nella moschea si rinvengono infatti elementi indonesiani, cinesi, indù, e malay. La struttura originale era in legno poi succesivamente il legno fu sostituito con mattoni e materiali più robusti, tranne i quattro pilastri principali. All’interno della moschea si trova la tomba di Sayyid Abdullah Al-Haddad, un imam e insegnante, che ebbe molti riconoscimenti dalla società islamica di Malacca.

All’interno della moschea è presente anche un vecchio cimitero musulmano (le lapidi sono piccole e lunghe, anche perché nella tradizione musulmana i morti sono sepolti in piedi).

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